Omaggio al poeta Giuseppe Bonaviri

A dieci anni dalla scomparsa un grande tributo (venerdì 5 aprile 2019) ad uno dei narratori più interessanti del secolo scorso

 

 

 

La vita di Giuseppe Bonaviri ripercorsa attraverso testi, poesie e letture delle sue opere che più hanno caratterizzato la sua lunga carriera.
Venerdì 5 aprile, alle 17.30, la sala Roberto Rossellini della biblioteca consorziale regalerà un tributo a dieci anni dalla scomparsa di un poeta e scrittore troppo poco celebrato visto il segno che ha saputo lasciare nel corso del Novecento. Una carriera letteraria lunga cinquant’anni quella di Bonaviri, medico cardiologo che seguì con il tempo la sua vocazione alla scrittura. Nativo di Mineo, paesino alle porte di Catania, portò spesso e volentieri il racconto della Sicilia all’interno della sue opere.
Autore che sfuggì da ogni tipo di catalogazione, sempre fuori dal coro, e forse proprio per questo poco accettato e glorificato in Italia. Discorso diverso in ambito internazionale, dove la sua pena e capacità erano molto esaltate, come confermano le diverse candidature al premio Nobel.
Nel corso della carriera è stato autore di oltre quaranta pubblicazione dal 1954 al 2009. Tra le opere più riconosciute, traviamo: La divina foresta (Rizzoli, 1969), Novelle Saracene (Rizzoli, 1980), Il dormiveglia (Mondadori, 1988) e Il Re bambino (Mondadori, 1990), testo quest’ultimo che sarà oggetto anche di diverse letture durante l’incontro.
“Parliamo di uno scrittore che avrebbe meritato, e meriterebbe ancora oggi, molta più attenzione da parte dell’opinione pubblica – dice il presidente della biblioteca consorziale, Paolo Pelliccia -. La sua narrativa ha saputo spaziare bene su tutti i campi che ha toccato, non tralasciando e sottolineando la sua formazione scientifica e conoscenza antropologica e sociale. Questo ricordo di Bonaviri – conclude – sarà solo l’inizio di un ciclo di conferenze dove l’intento sarà quello di ricordare grande poeti e scrittori troppo facilmente sottovalutati e con troppa facilità dimenticati”.
Ospite dell’incontro, il professore Carlo Serafini, docente di Letteratura Contemporanea all’Università della Tuscia e grande conoscitore delle opere di Giuseppe Bonaviri.

 

Giuseppe Bonaviri

(Mineo 1924 – Frosinone 2009): a dieci anni dalla scomparsa, la Biblioteca consorziale di Viterbo vuole rendere omaggio ad uno dei poeti e narratori che hanno più caratterizzato il secolo scorso. Radicato in un orizzonte mitico, favolistico e leggendario,  la sua narrativa ha spaziato tra vicende autobiografiche, miti popolari, visioni oniriche, fantasie magiche, in una intelaiatura che va ricercata anche in quella che è stata la sua formazione scientifica, medica e della sue conoscenze antropologiche e sociali. Cantone di una Sicilia sua, ha saputo cogliere dal reale e dalla storia suggestioni che ha saputo trasportare nella contemporaneità, sperimentando un linguaggio capace di esprimere tutte le complessità dell’universo.

 

Relatore: Prof. Carlo Sefarini

(docente di letteratura italiana contemporanea
università della Tuscia – DISUCOM)

 

Lettura di Anastasia Di Vita
Tratte da Il sarto della strada lunga, Il Re bambino e testi inediti

 

L’incontro si svolgerà (ore 17,30) all’interno della  “SALA DI PROIEZIONE ROBERTO ROSSELLINI”.
Ideatore evento: Paolo Pelliccia
Progetto Grafico: Majakovskij Comunicazione.